martedì 7 luglio 2009

Addio Michael...Le luci del tuo palco si sono spente ma la tua stella brillerà per sempre..


Smentita la notizia della sepoltura a Neverland. Sarà battaglia per la custodia di Prince Michael, Paris e Prince Michael II. Per il 'Sun' il cantante pesava solo 51 chili e il suo corpo era martoriato dalle punture di antidolorifici, ma il sito 'Tmz' ribatte: "Non è vero"

E' morto Michael Jackson. Mezza Harlem in strada lo ricorda ballando
Michael Jackson, una carriera lunga una vita
Filippine: 1500 detenuti ballano 'Thriller' in omaggio a Michael Jakson
Il cardiologo nega l'uso del Demerol
L'ex 'tata': "Faceva lavande gastriche"
"In corso una seconda autopsia"
Forse commemorazione pubblica
Michael, iniezione fatale: è caccia al medico
Los Angeles, 29 giugno 2009 - La madre di Michael Jackson, Katherine, ha presentato richiesta per l’affidamento dei tre figli del Re del pop, morto giovedì scorso. Per ora un tribunale di Los Angeles ha concesso la custodia temporanea alla donna che dovrà essere confermata lunedì prossimo in un’udienza in tribunale, ha riferito il sito Tmz. La prima udienza per l’affidamento è invece in programma il 3 agosto.
Nella richiesta di affidamento, secondo Tmz, si mette in evidenza che i bambini "non hanno alcun rapporto con la loro madre biologica" mentre hanno un "rapporto lungo e consolidato" con la nonna Katherine.
Tuttavia, si preannuncia una battaglia legale per la custodia di Prince Michael, 12 anni, Paris, 11, e Prince Michael II, 7. La madre dei due figli maggiori è l’ex moglie di Jackson, Debbie Rowe, mentre il più piccolo è nato nel 2002 da una madre surrogata, la cui identità non è mai stata resa pubblica.
Secondo gli esperti di diritto di famiglia, la Rowe avrebbe molte possibilità di ottenere la custodia dei suoi figli, essendo l’unico parente biologico ancora in vita. "I tribunali tendono a favorire i legami biologici", ha spiegato l’avvocato Fed Silberberg, che rappresentò O.J Simpson nella causa di affidamento contro i genitori dell’ex moglie Nicole, dopo che venne accusato e poi assolto per l’omicidio della donna avvenuto nel 1994.
Dalla morte del cantante, i bambini sono accuditi dalla nonna Katherine nella sua casa di Encino, nei dintorni di Los Angeles. Il padre della pop star, domenica sera, aveva riferito all’emittente americana di essere certo che la Corte concederà ai nonni la custodia dei tre nipotini.

I FUNERALI
Il padre del 're del pop’, Joe Jackson, ha spiegato che la famiglia attende i i risultati della seconda autopsia per organizzare i funerali. Joe Jackson ha smentito che suo figlio sarà sepolto nel ranch di Neverland. “Questo non è vero”, ha spiegato. Ha inoltre detto che i figli di Michael Jackson stanno bene e sono in compagnia di altri bambini. Il reverendo Al Sharpton, attivista per i diritti civili che ha trascorso la mattinata con la famiglia Jacksons, ha spiegato che la valutazione su come celebrare l’eredità di una star del genere deve essere effettuata molto accuratamente. Si prevede l'arrivo di circa un milione di persone ma solo 20.000 potranno partecipare.
IL RACCONTO DEL MEDICO
Il cuore di Jackson batteva ancora, seppure in modo flebile, quando la pop star è stata trovata dal suo medico personale Conrad Murray agonizzante sul suo letto: è quanto ha riferito l’avvocato Edward Chernoff all’Associated Press, precisando che Murray non ha mai prescritto o fornito a Jackson medicinali come il Damerol o l’OxyContin. “Lo ha trovato nel suo letto, non respirava. Ma il corpo di Jackson era ancora caldo e il cuore batteva”, ha spiegato il legale.
Il primo intervento del dottor Murrey, secondo l’avvocato, sarebbe stato quello di praticare il Cpr, il massaggio cardiaco. “E’ un medico esperto, sa come si agisce in questi casi”. Ma Murray “non ha mai somministrato Damerol oppure OxyContin. Mai, e comunque, certamente, non in quel giorno”, ha aggiunto.
Proprio per fare luce sulle circostanze che hanno portato Michael Jackson alla morte, ieri le autorità investigative hanno ascoltato per tre ore il medico personale della pop star, il cardiologo Conrad Murray.
Nel suo colloquio con la polizia, il dottore “ha collaborato per definire le circostanze della morte e per chiarire alcune incongruenze”, ha spiegato la portavoce del medico. “Gli investigatori hanno detto che il medico non è in alcun modo un sospetto ed è considerato un testimone della tragedia”.
Nel comunicato si afferma che Murray è sempre rimasto a Los Angeles dal giorno della morte di Michael Jackson e vi rimarrà fin quando la sua presenza sarà necessaria.


La causa della morte della popstar rimane un mistero: da cosa è dipeso l’arresto cardiaco? La famiglia ha accusato il medico curante di averlo imbottito di farmaci e ieri la ‘tata’ dei suoi tre figli, Grace Rwaramba, 42 anni, di origini ruandesi, ha rivelato a The Times di aver effettuato più volte delle lavande gastriche a Jackson per rimuovere pericolosi mix di medicinali che aveva assunto. L’ipotesi di un’overdose resta in sospeso mentre si attendono i risultati delle analisi tossicologiche; ieri sul corpo del cantante per volere della famiglia è stata effettuata una seconda autopsia.
IL PRESUNTO TESTAMENTO
Nella sua prima apparizione in pubblico dopo la morte del fratello, in occasione della consegna dei Bet Awards, Janet Jackson ha voluto ringraziare tutti i fan per le manifestazioni di affetto e di sostegno. “Tutta la mia famiglia avrebbe voluto essere qui stasera. Ma è troppo doloroso, così sono stata delegata a rappresentarla”, ha commentato.
Il padre di Michael Jackson, in un’intervista televisiva su Fox News, si è detto convinto del fatto che la morte del figlio non è stata provocata dallo stress dei concerti in calendario.
Nel frattempo, nulla ancora si sa sull'esistenza di un presunto testamento della star del pop. "Si parla dell'esistenza di un testamento e noi stiamo cercando di verificare la notizia. Ma al momento non ci è stato presentato alcun documento", ha detto l'avvocato della famiglia.
PRIMI RISULTATI DELL'AUTOSPIA
Nello stomaco di Michael Jackson non è stata trovata alcuna traccia di cibo. Il re del pop aveva ingerito solo una grande quantità di pillole che saranno sottoposte agli esami tossicologici. Sono le prime indiscrezioni, anticipate dal "Sun", sui risultati dell’autopsia effettuata sul corpo del cantante. Jacko era ridotto a uno scheletro, con fianchi, cosce e spalle martoriati dalle ferite degli aghi causate dagli analgesici che si iniettava per tre volte al giorno. Al momento della sua morte Jackson, alto un metro e 77, pesava appena 51 chili.
Sul corpo ci sono anche le cicatrici delle 13 operazioni di chirurgia estetica a cui il cantante si è sottoposto negli ultimi anni. Jackson aveva perso quasi tutti i capelli e al momento della morte indossava una parrucca. La parte di cuoio capelluto sopra il suo orecchio sinistro era completamente calva, in seguito ad un incidente avvenuto durante la registrazione di uno spot per la Pepsi, quando i capelli del cantante presero fuoco.

Nel tentativo di salvargli la vita, praticando un massaggio cardiaco, i soccorritori gli hanno rotto alcune costole, ma sono stati riscontrati anche lividi sulle ginocchia e sulle spalle, al momento inspiegabili. Ulteriori lesioni sono state riscontrate a causa dei tubi inseriti nel tentativo di rianimarlo. Vicino al suo cuore sono stati ritrovati anche quattro fori di aghi abbastanza spessi, probabilmente utilizzati per iniettargli l’adrenalina necessaria a far ripartire il battito. Sabato scorsso in una località segreta è stata eseguita una seconda autopsia, chiesta dalla famiglia Jackson.
Indiscrezioni che, però, sarebbero false secondo quanto sostiene il sito Tmz, che è stato finora il più attendibile nel fornire notizie collegate alla morte del Re del Pop.


TANTE DOMANDE IRRISOLTE
"Michael Jackson potrebbe essere morto per cause naturali, ma solo se possono essere chiamate naturali le sue condizioni culminate nello stress di un impegno che non sarebbe mai stato in grado di portare a termine". È quanto scrive ‘la Stampa', ricostruendo la vicenda Michael Jackson così come proposta su ‘MailOnline' da Ian Halperin, il giornalista che segue da anni i travagli di Jackson e che aveva scritto "Non poteva cantare. Certi giorni non riusciva a parlare. Non ballava più. A Londra si profilava un disastro, e secondo l’opinione di gente della sua cerchia - riporta il quotidiano citando le parole di Halperin - Michael aveva propositi suicidi". "Del resto, una settimana fa, a Jackson - scrive ‘la Stampa'- sfuggì un ‘Meglio che io muoia, sono finito'".

Jackson soffriva infatti della mancanza di Aat, una proteina che protegge i polmoni. Contro di lui "avrebbe giocato fin dalla nascita pure una situazione genetica negativa. Una fonte vicina al cantante - scrive il quotidiano - ha rilevato che soffriva della deficienza genetica di una proteina, la alfa1-antitripsina (Aat), che viene prodotta nel fegato. Il ruolo principale dell’Aat è di proteggere i polmoni. Jackson, tra i tanti farmaci ha ricevuto iniezioni regolari di Aat per anni, mantenendo una vita quasi regolare: ma le maschere respiratorie che hanno accompagnato l’immagine per tanto tempo, e in certi periodi l’uso della sedia a rotelle per spostarsi, sarebbero la prova di queste difficoltà polmonari crescenti".


"Jackson e la sua cerchia sapevano dell’estrema precarietà dell’impresa londinese, quindi - prosegue il quotidiano -. Non a caso alla star era stato fatto credere in un primo tempo che le serate sarebbero state 10 e non 50". La verità sulla fine di Michael Jackson la si avrà con i risultati delle due autopsie, l’ufficiale e la privata, voluta da familiari e amici

Per SFATARE UNA LEGGENDA: MICHAEL SOFFRIVA DI VITILIGGINE: MALATTIA DELLA PELLA CHE PORTA ALLA CONTINUA PERDITA DI MELANINA, PER INTENDERCI LA SOSTANZA CHE CI FA ABBRONZARE. INIZIò A MANIFESTARSI NELL'84 E PER QUESTO DECISE DI DIVENTARE TUTTO BIANCO.


Fonte: Quotidiano.net

giovedì 26 febbraio 2009

Usa, nozze tra bimbi leucemici di 9 e 7 anni


Fa discutere l'America la storia di due bimbi: nove anni lei, sette lui, si sono vestiti da sposi e scambiati gli anelli nuziali in una cerimonia organizzata da "Make a Wish Foundation", l'organizzazione che esaudisce gli ultimi desideri di bambini in fin di vita. La piccola è malata di leucemia e ha poche settimane di vita. I genitori hanno approvato il matrimonio in cui i due si sono impegnati da essere amici per sempre.
La "coppia" si è conosciuta in ospedale a una festa di Halloween mentre era in cura al Center for Cancer and Blood Disorders di Dallas. Lei ha chiesto un matrimonio in piena regola, con i fiori, 150 invitanti, un officiante. Le nozze, ovviamente, non hanno valore legale e tuttavia l'iniziativa ha attirato l'interesse dei media: "Fino a che il desiderio è ragionevole e non è qualcosa di estremamente controverso diamo luce verde", ha dichiarato Brent Goodrich, portavoce di "Make a Wish".
La bambina "voleva fare una festa per ringraziare tutte le persone che erano state gentili con lei. Sposarsi era il suo sogno: ecco perché abbiamo pensato al matrimonio", ha detto Shonda Schaeffer, direttrice della fondazione Gravepine Relief and Community Exchange Clinic che ha raccolto fondi per aiutare la famiglia della ragazzina.
"Make a Wish" esaudisce praticamente ogni desiderio di piccoli malati terminali: di solito però le richieste sono più comuni. Alcuni bambini hanno chiesto un cagnolino, un cavallo, l'autografo di un personaggio famoso. Non è la prima volta che l'organizzazione ha organizzato un matrimonio: nel 2006 Nicole Hastings, 17 anni di Cleveland, aveva chiesto una cerimonia di "impegno reciproco" con il fidanzato. Anche in quell'occasione non furono scambiati documenti legali.

Notizia presa e riportata per intero dal sito www.tgcom.it

mercoledì 11 febbraio 2009

Mentana e Matrix? Divorzio da Mediaset



Riporto un articolo rilevato dal sito Panorama.it poichè penso che sia preciso,ricco e soprattutto ...



Atmosfera tesa a Canale 5. Enrico Mentana si è dimesso da direttore editoriale dopo la decisione dell’azienda di non mandare in prima serata la puntata di Matrix dedicata a Eluana Englaro. L’azienda ha accettato. E la trasmissione è stata sospesa da stasera. I giornalisti del Tg5 e di Videonews, in una nota, hanno espresso “la loro solidarietà ai colleghi e alla redazione tutta di Matrix“: hanno proclamato da subito lo stato di agitazione e una giornata di sciopero per martedì 17 febbraio.
Ma la tensione non accenna a diminuire. Mediaset “non ha cacciato nessuno”, è Enrico Mentana “che si è messo fuori dall’azienda rompendo pubblicamente e platealmente il rapporto fiduciario” dice Mauro Crippa, direttore generale per l’informazione del gruppo di Cologno monzese. E continua: “Valuteremo nei prossimi giorni le modalità di prosecuzione dell’esperienza di Matrix. Un editore ha il dovere di tenere in vita i propri marchi anche al di là delle vicende personali”. Qualcuno già guarda al futuro, come il senatore Riccardo Villari (Gruppo Misto): annuncia che si farà “promotore di un appello pubblico perché il servizio pubblico non si lasci sfuggire l’occasione di ‘rubare’ Enrico Mentana a Mediaset”.
E gli anchorman di punta degli altri canali, cosa ne pensano? Bruno Vespa, ieri sera, era in onda con Porta a Porta. ‘’Capisco la logica inter-rete di Mediaset” dice l’anchorman di Rai Uno “ma è anche normale che possa non essere compresa da un cavallo di razza lasciato nella stalla al momento della corsa, come era ieri sera Enrico Mentana”. Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, commenta: “Mentana è un grande giornalista ed è la storia di Mediaset. Sarebbe un grande errore per Mediaset lasciarlo andare via”.
Gad Lerner si affida al blog per riflettere sulla vicenda: “Nel suo ‘post’ Lerner ribadisce la sua ‘piena solidarietà a Enrico Mentana che ha compiuto una scelta netta, chiara, dignitosa. La fretta con cui Mediaset ha accolto le sue dimissioni, estendendole dalla direzione editoriale alla soppressione di Matrix (sospensione secondo la nota ufficiale Mediaset, ndr) non fa onore a quell’azienda che deve moltissimo a Mentana. L’ottusità purtroppo miete sempre più vittime nel sistema televisivo italiano”.
Non è la prima volta che la programmazione della tv commerciale non viene modificata in presenza di fatti eclatanti. Circostanza che in alcune occasioni si è peraltro verificata anche con la televisione di Stato. Una delle poche volte in cui c’è stata un’incidenza sui palinsesti è stato l’attentato alle Torri Gemelle. Oppure, nel 2003: in contrasto con le regole di Grande Fratello, nel marzo 2003 la guerra in Iraq irrompe nella casa blindata del reality. I ragazzi sono informati dell’attacco anglo-americano all’Iraq con un filmato registrato appositamente da Cesara Buonamici.
Nell’Italia sconvolta dalla strage di Capaci, il 23 maggio 1992, Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci conducono insieme Scommettiamo che sull’ammiraglia Rai. La messa in onda viene giudicata inopportuna da molti, fra cui lo stesso Frizzi che dice: “Mi sono vergognato e mi critico come cittadino ma l’azienda mi ha comunicato che il programma doveva andare in onda comunque”.
Da Panorama.It

Ciao Eluana!

venerdì 6 febbraio 2009

Approvato il decreto per salvare L'Engraro, ignorato Napolitano

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo quanto apprende l'Agi, da fonti parlamentari della maggioranza, ha inviato una lettera al governo spiegando le motivazioni per cui ritiene ancora non attuabile la strada del decreto legge sulla vicenda di Eluana Englaro.
Sempre secondo quanto si apprende il premier Silvio Berlusconi ancora questa mattina avrebbe manifestato l'intenzione di intervenire con un decreto. La nuova bozza - riformulata dal ministero del Welfare e contenente i rilievi del costituzionalista Onida - sarebbe stata sottoposta al vaglio del Colle.
La Presidenza della Repubblica - riferiscono ancora le stesse fonti - avrebbe chiesto tempo per verificare il contenuto del decreto invitando l'esecutivo a discutere
della vicenda soltanto nella parte finale del Consiglio dei Ministri. Poi la missiva e quindi il parere negativo.
RaiNews24





Dopo una lunga discussione il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto che dovrebbe sospendere la procedura d'interruzione dell'alimentazione della donna

martedì 20 gennaio 2009

Obama, da oggi il 44esimo presidente degli Stati Uniti

Washington, 20 gennaio 2009: "Io, Barack Hussein Obama, giuro solennemente che eserciterò lealmente l'incarico di presidente degli Stati Uniti ed eserciterò le mie capacità al massimo per preservare, proteggere e difendere la Costituzione degli Stati Uniti". Con questa frase, che nella Costituzione non prevede il "so help me God" con cui tradizionalmente chiudono i presidenti, Barack Obama ha giurato come 44esimo presidente degli Stati Uniti di America.

sabato 17 gennaio 2009

Arrestato Setola, I Casalesi perdono un altra punta di lancia


La notizia ha fato il tam tam di giornali, radio e tv ma le parole sono le stesse: arrestato il super latitante Seola. I carabinieri lo hanno scovato a Mignano Monte Lungo, ai confine delle province di Frosinone e Caserta. L'umo era riuscito a sfuggire soli due giorni prima ai militari, a Trentola Ducenta, attraverso le fognature e dopo aver rubato una macchina ad una giovane donna si era dato nuovamente alla fuga. Nel corso dell'operazione è stato trovato anche un kalashikov e altre armi e beni per 10 milioni sono stati sequestrati. I militari della Guardia di Finanza di Marcianise, su disposizione della Direzionistrettuale Antimafia di Napoli, hanno anche scoperto che la cosca capeggiata dall'ex latitante era proprietaria di appartamenti, conti correnti bancari e auto. "Un colpo durissimo inferto alla camorra», ha scritto in una nota il ministro dell'Interno Roberto Maroni, commentando l'operazione dei carabinieri, per la quale ha espresso «grandissima soddisfazione».

Il Clan dei Casalesi ora sarebbe di nuovo allo sbaraglio e non si esclude una lotta interna per avere il potere della cosca...


La camorra non perdona è un motto agitato per anni...ma a quanto pare da oggi...neanche la GIUSTIZIA!

giovedì 8 gennaio 2009

Stop agli aiuti Onu 'nella terra di nessuno'

L'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite preposta agli aiuti ai palestinesi, ha annunciato la sospensione delle sue attività umanitarie nella Striscia di Gaza dopo che soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro un suo convoglio umanitario uccidendo due autisti palestinesi. Intanto il conflitto si estende. Razzi dal sud del Libano verso Israele. E l'esercito di Tel Aviv risponde e spara. Dopo la breve tregua di ieri l'esercito israeliano ha intensificato l'offensiva con raid aerei su Rafah, nel sud della Striscia, contro un'abitazione e un presunto tunnel per il contrabbando di armi nei pressi del confine con l'Egitto. Negli scontri nel centro-sud della Striscia un ufficiale israeliano è stato ucciso e un soldato è stato ferito. Falso allarme questa mattina per il lancio di nuovi razzi dal sud del Libano: secondo Israele si è trattato di aerei che avevano superato il muro del suono.
La Croce Rossa internazionale (Cicr) ha accusato le forze israeliane a di avere ritardato l'accesso ai feriti in un quartiere di Gaza, tra cui quattro bambini che per quattro giorni sono rimasti in casa senza cibo e acqua accanto al cadavere della madre. Il Cicr sostiene che le forze dello stato ebraico rallentano i soccorsi e impediscono alle ambulanze di evacuare i feriti dalle zone colpite. L'organizzazione ha chiesto che agli operatori della Mezzaluna Rossa palestinese venga permesso di fare il loro lavoro. «Quanto è accaduto è semplicemente scioccante», ha detto il responsabile del Cicr in Israele, Pierre Wettach. Le aumbulanze, ha aggiunto, sono state autorizzate a intervenire solo mercoledi, ossia quattro giorni dopo l'inizio dell'offensiva terrestre. «I militari israeliani dovevano sapere bene qual'era la situazione ma non hanno fatto niente per soccorrere i feriti», ha proseguito Wettach. In un comunicato diffuso oggi a Ginevra, il Cicr sostiene che «in questa circostanza gli israeliani non hanno fatto fronte ai loro obblighi in base al diritto umanitario internazionale.
Intanto è salito a 763 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi dall'inizio dell'offensiva israeliana nella striscia di Gaza, secondo il responsabile dei servizi di pronto soccorso palestinesi nell'area, Muawiya Hassanein. I feriti sono 3.120.Dati e Informazioni: Il Messaggero.

domenica 28 dicembre 2008

Guerra Senza Fine e senza Terra dove combattere

Ha provocato oltre 200 morti, 271 secondo fonti mediche, il devastante raid lanciato da Israele contro Gaza e le strutture di Hamas e delle altre milizie palestinesi. Centinaia sarebbero invece i feriti di cui molti gravissimi. Fra le vittime anche molti bambini. L'operazione, ha dichiarato ieri sera il ministro della difesa Ehud Barak, ha lo scopo "di cambiare radicalmente la situazione" a Gaza per ridare la quiete alla popolazione israeliana minacciata dai razzi. "E' giunta l'ora di combattere - ha aggiunto - non voglio illudere nessuno: l'operazione non sarà facile e nemmeno breve
OFFENSIVA DI ISRAELE. Si tratta di uno degli attacchi più sanguinosi contro Gaza e il bilancio potrebbe aggravarsi ancora perché molte persone risultano ancora sotto le macerie e perchè il governo di Tel Aviv si è detto pronto a un attacco di terra. L'operazione, che ha il nome in codice 'Piombo fuso' intende costringere i gruppi armati a cessare totalmente i tiri di razzi sulla popolazione israeliana. E' di durata indefinita e potrebbe anche essere ampliata, secondo quanto ha riferito il ministro della Difesa israeliano Barak.
".

RICHIAMATI 6500 RISERVISTI. Il governo israeliano ha autorizzato oggi il richiamo alle armi di 6.500 riservisti, sia di unità combattenti sia della protezione civile. Lo ha riferito oggi a Gerusalemme una fonte governativa a conclusione della riunione del consiglio dei ministri. In precedenza il ministro della difesa Ehud Barak non aveva escluso la possibilità di un'operazione di terra, oltre a quella dell'aviazione in corso da ieri, contro Hamas.
AEREI L'aviazione israeliana ha colpito oggi a Gaza una trentina di obiettivi di Hamas, fra cui comandi militari, depositi di armi e postazioni per il lancio di razzi. Lo riferisce la radio militare secondo cui dall' inizio della operazione 'Piombo fuso' - avviata ieri - l'aviazione ha colpito 240 obiettivi diversi. La emittente ha aggiunto che da ieri i miliziani palestinesi di Gaza hanno sparato verso Israele circa 150 fra razzi e colpi di mortaio. La radio ha confermato che Hamas ha sparato oggi fra l'altro razzi Grad da 122 mm potenziati (equivalenti ai razzi katyuscia), dotati di una gittata di 40 chilometri. Di conseguenza il Comando delle retrovie israeliane ha adottato misure preventive per la difesa della popolazione civile anche a Beer Sheva, la principale città del Neghev che conta circa 200 mila abitanti.
CONFINE Nel pomeriggio sempre l'aviazione israeliana ha attaccato la zona di confine fra Gaza e il Sinai egiziano, in prossimità della città di Rafah. Lo riferiscono fonti locali secondo le quali l'obiettivo apparente di questo attacco sarebbero i numerosi tunnel scavati dai palestinesi nella sabbia, sotto al confine, per la traffico di armi e di svariati generi di consumo. Da tempo Hamas è impegnato nella supervisione di queste attività. Secondo le fonti sul posto ci sono feriti. Israele non ha ancora commentato queste notizie.
FUGA Palestinesi in fuga dalla striscia di Gaza sono riusciti nella zona di Rafah a superare il muro di confine e a passare nel Sinai, malgrado la attiva opposizione di guardie di frontiera egiziane. Secondo fonti locali, sul versante palestinese del muro di confine si affollano ormai un migliaio di palestinesi che in apparenza sono determinati a riparare nel Sinai.
28/12/2008 19:45
Fonte on line: L'Unione Sarda

sabato 13 dicembre 2008

L'Onda Di PieNa...del TeVere...

E' INIZIATA COSI...il 28 ottobre


DOPO UN MESE DI CONTINUA PIOGGIA LE PREVISIONI DEL CNR IERI TEMEVANO:



L'ANNUNCIATA CATASTROFE HA PROVOCATO DANNI E ALLARMI



48 ORE SI STATO DI CALAMITà: MILLE EVACQUATI, UN MORTO E UN DISPERSO



"La Capitale in ginocchio", "Il Tevere fa paura"...così titolavano i maggiori quotidiani nazionali in attesa dell'ondata di piena prevista per la giornata di ieri. Nonostante i disagi, le diviazioni e la maggior parte dei barconi del lungo fiume sganciatisi dagli ormeggi per la forte corrente e incastratisi sotto ponte sant'Angelo e nei pressi dell'Isola Tiberina, il Tevere ha deluso le aspettive di chi attendeva l'invasione delle acque in pieno centro. Zona Tiburtina totalmente allagata e l'Aniene che per ore ha tenuto protezione civile e pronto intervento in ansia alla fine ha rotto gli argini. Una donna morta in un sottopasaggio e un disperso il bilancio di 48 ore di stato di allerta.

venerdì 12 dicembre 2008

Non solo Tgcom ....ma anche Rai1...il Web 2.0 scavalca i ConFinI


Il Web 2.0 - quindi l'UGC :il Contenuto Generato dagli Utenti- ha fatto il suo ingresso anche nei telegiornali. L'iniziativa parte da TgCom per finire sulla rete nazionale e internazionale di Tg1 ...Lo avevano detto che Internet avrebbe sbaragliato le mille frontiere...dell'INFORMAZIONE!

sabato 29 novembre 2008

Nati Digitali, Avi 2.0 e Digital Divide. Il collasso del contesto

AVI ( Audio Video Interleave), il contenitore multimediale realizzato dalla Microsoft nel ’92 come formato standard di video per sistema operativo di windows, nel ’96 è stato integrato in un set di estensioni sviluppate da Matrox Open Dml, tramutandosi in quello che viene definito oggi Avi 2.0. Da quì è partita ieri la lunga conferenza dal titolo 'Nati Digitali' che ha visto alternarsi protagonisti ed esperti del settore in lunghe conversazioni e dibattiti. Particolare attenzione per il 'Digital Divise' che,secondo l'indicatore del Divario Digitale incluso nel «Globalization Index», il Nord America padroneggia Internet cinque volte più dell'Europa Occidentale con oltre il 60% dei cittadini connessi alla Rete, superato esclusivamente dalla Scandinavia. Non si tratta solo di una superiorità dedotta dalla percentuale di popolazione che ha occasione di navigare ma è un dato che tiene conto del numero di siti, di server e fornitori di collegamenti a Internet e quindi del grado di padronanza attiva del paese in questi settori. La rete è diventata parte integrante dell'economia statunitense. La new economy infatti impiega oltre tre milioni di lavoratori ed ha un tasso di crescita maggiore rispetto all'economia tradizionale nel suo complesso. Diverse imprese americane attive nei settori strategici delle nuove tecnologie hanno rinforzato sistematicamente la loro posizione dominante, contribuendo, in questo modo, a rinvigorire il processo di colonizzazione culturale che gli USA hanno iniziato ancora negli anni 50. Il tema del divario digitale è così entrato prepotentemente tra le priorità di organizzazioni internazionali, governi ed aziende multinazionali. Analizzata anche la Democratizzazione dei media, dove in analisi è stato preso un video amatoriale di una casalinga che iniziava con l'ironica frase: "Viviamo in una spelonca di ladri..."; frase che indica la dimensione spesso incontrallata di internet . E' qui che uno dei professori più noti del Kansans, Wesh ha parlato di collasso del contesto, di distortura della realtà dovuta ad avanzate tecniche di doppiaggio video e audio. Una nuova forma di interazione che spesso sfugge ad ogni forma di controllo, ma che per la nuove generazioni (nativi digitali) è la nuova forma di comunicazione ed interazione.


martedì 25 novembre 2008

Sandro, una bella vita e...l'altra sinistra


"Che bella vita, Sandro", "Se ne va una persona vera"...così titolavano la scomparsa del giornalista Curzi le maggiori testate giornalistiche a sottolineare la personalità di un Uomo che ha dato tanto all'Italia. Un fiume di gente comune e rappresentati dela politica, amici e parenti hanno affollato la Protocamera del Campidoglio per dare l'ultimo saluto a Sandro. Una penna d'oro e un'intelligenza acuta e spigliata lo hanno accompagnato nella lotta ai suoi ideali e alle proprie ideologie. A tredici anni entra in contatto con gruppi della Resistenza antifascista capeggiati da Alfredo Reichlin insieme a Citto Maselli, i fratelli Aggeo e Arminio Ravioli. Il suo primo articolo è sull'"Unità clandestina" per raccontare l’assassinio di uno studente da parte di fascisti repubblichini, da lì la sua lunga carriera fino a giungere nel 1975 alla Rai attraverso un concorso per giornalisti di 'fama'. Il giornalismo e la politica le sue passioni che come pochi è riuscito a far combaciare in tutte le sue forme, evitando esaltazioni o pubblicità alla sua persona. Sandro, così lo ricordano tutti dopo aver letto per anni la sua firma su l'Unità. Rappresentava un'altra sinistra, quella combattuta e vissuta fino all'ultimo senza ripensamenti e che per il momento resta senza testimone passato. Si perchè Sandro era ineguagliabile. Sceso in piazza una settimana prima nonostante la malattia era felice, felice per quella vita tanto amata e consapevole che prima o poi avrebbe smesso di scrivere continuava a sorridere attaccato come non mai alla sua pipa. Ed è cosi che lo ricorderemo.Ciao Sandro!

sabato 15 novembre 2008

Politica, elezioni e web: uno sguardo a quello che accade in giro per il mondo scoprendo realtà diverse, più innovative

La campagna elettorale statunitense ha usato uno degli elementi di maggiore attenzione e novità: internet. I siti dei candidati infatti non lasciavano nulla al caso investendo abbondantemente in forme di linguaggio e strumenti innovativi: chiarezza e personalità grafica, ampiezza dei contenuti, spazi di interazione, multimedialità, agenda news, piattaforme di social network con spazi per ogni singolo attivista. Una rivoluzione non televisiva ma web iniziata con la campagna di Howard Dean nel 2004 e che ha trovato alle primarie del 2008 un campo di affermazione ormai definitivo. Trentadue milioni di dollari raccolti da Barack Obama in una campagna tutta on line, una raccolta fondi emblematica che ha raggruppato milioni di americani davanti ad uno schermo ed una tastiera. Non solo l'America ma anche la Spagna ha utilizzato la rete dove troviamo i 'competitors' Josè Zapatero e Mariano Rajoy legati a Psoe (partito socialista operaio spagnolo) e PP (partito popolare) on line. I loro siti a difefrenza di quelli americani non tendono a dare una immagine innovativa ma a marcare i colori della propria bandiera e proprio partito. Nonostante l'approccio diverso le visite e i commenti ai loro post aumentavano di giorno in giorno. E' all'interno di tali contesti che possiamo dire che la presenza dei leader si manifesta. Cosa simile accadeva un anno fa in Francia con i siti di Sègolène Royal e Nikolas Sarkozy.Il primo diede ampissimo spazio alla piattaforma dei blog( una serie di social network, la 'sègosphere') a differenza del sito di Sarkozy centrato principalmente su quella che poi è stata definita la NSTV (televisione di Nikolas Sarkozy)che in poche ora rimandava i video dei discorsi elettorali. Per il Regno Unito è stata invece la Regina a dare qualche nuova idea ai futuri candidati visto che oltre a visitare la redazione di Google ha fatto i propri auguri ai sudditi utilizzando You Tube. Internet oramai non è solo una vetrina informativa ma una forma di interattività con la società. Rimane un interrogativo...l'Italia?No quì l'innovazione pare essere ancora legata solo ed esclusivamente alla personalità del leader...

Presidente Francese


Zapatero

giovedì 13 novembre 2008

Minacciato di morte il sindaco di Castel Volturno. La Mia Video Intervista.

Qualsiasi riproduzione o informazione non autorizzata di questa video intervista verrà denunciata alle autorità competenti e punita secondo le norme vigenti in materia. Per qualsiasi informazione lasciate un commento sotto il post e sarete contattati il prima possibile!Grazie!


Il nuovo 'Uomo coraggio'? Pare di si. Francesco Nuzzo, sindaco del comune di Castel Volturno ha ricevuto ennesime minacce dal clan dei Casalesi. Scritte sui muri del comune sono comparse negli scorsi giorni, scritte che incitavano il super latitante Setola e attentavano almeno verbalmente, l'incolumità del sindaco. Per il primo cittadino dell'ex litorale italiano più bello non è la prima volta ma a differenza di molti ha sempre rifiutato la scorta propostagli dagli inquirenti. Ma questa volta, pare dovrà accettare la presenza degli 'angeli custodi' al suo fianco. Ora l'ennesima provocazione alla quale risponde: "Non ho paura, non ho niente da dire alla Camorra ma non mi ricanderò a sindaco".

500 milioni di euro il vero obiettivo del Clan
Non Nuzzo, non il vicesindaco anch'egli sotto scorta, ma i fondi che dovrebebro giungere al comune di Castel Volturno sarebbero nel mirino della Camorra. Circa 500 milioni di euro sarebbero stati stanziati per la costruzione del nuovo porto della cittadina e per opere di ristrutturazione di vario genere. Soldi che per il sostentamento dei Casalesi sarebbero essenziali.

"Sono un magistrato, ritornerò ai miei studi. Non ho paura della Camorra ma non mi ricandiderò a sindaco".
Sono queste le parole rammaricate del Sindaco Nuzzo che alla fine del mandato non si ricandiderà. Spiega che è stata una bella esperienza ma che non comprende come le persone che intraprendono la 'professione di camorrista' non si rendano conto di avere una famiglia dei figli.

Le scritte sui muri: Viva Giuseppe Setola, Siamo con Setola, Nuzzo sei....
Per motivi che non spiego posso riportare solo queste poche frasi scritte di rosso sui muri del comune di Castel Volturno poichè le altre oltre a non avere senso, sono scadute nella volgarità e nel'ignoranza...














sabato 8 novembre 2008

OBAmA PrOTaGonISTa DeL CaMBIameNtO o Un 'PrOdOTTo' Di InTerNet?

Non solo intervista in diretta ma interazione con web cam



'Obama segue l'onda di Internet', 'Il candidato democratico Obama per le sue elezioni userà l'I Phone', 'Il candidato afroamericano ha assunto uno dei fondatori di Facebook per la campagna on line'...Questi i titoli che si sono rincorsi sulla rete Internet per mesi, acclamando 'la geniale' idea del nuovo Presidente degli Stati Uniti di usare il nuovo mezzo di comunicazione: la rete. Lo stesso Barack Obama ha definito questa applicazione come “...un modo per coninvolgere i nostri sostenitori nella campagna elettorale per cambiare il paese. Per i democratici l’uso di questa tecnologia sarà molto importante ai fini della vittoria finale e per crerare un vero e proprio impatto nel mondo della politica.". Con l'utilizzo di Facebook, un sito di social network che permette agli utenti di rimanere in contatto con i propri amici su internet scambiandosi indirizzi, esperienze e fotografie, Obama ha raccolto il novanta per cento dei suoi fondi da donazioni di meno di cento dollari fatte da gente comune. Il sito è stato una vera piattaforma operativa per la campagna su internet contenente il programma elettorale, informazioni personali e una serie di elementi interattivi. Ma non solo facebook, il candidato alle presidenziali ha utilizzato anche l’IPhone come ulteriore strumento di propaganda elettorale. Il software è stato sviluppato in tre settimane da alcuni volontari sostenitori dei democratici. Dal titolo “Obama 08″ ha una serie di funzioni, come quella “Call friends”, per far conoscere il programma elettorale dell'ex senatore dell'Illinois ai propri amici e contatti. L’applicazione era disponibile gratuitamente anche in Italia, tramite AppStore. Obama ha così raccolto 268 milioni di dollari e la gran parte attraverso Internet. Geniale anche l'idea della Cnn di intervistare i candidati non solo in diretta nazionale ma di permettere agli ascoltatori di intervenire da casa attraverso web cam. Il nuovo presidente Usa Barack Obama non è stato quindi 'il protagonista di un cambiamento' ma il 'prodotto' di una scelta: INTERNET.





Anche gli elogi e il ringraziamento al coraggio del nuovo presidente Americano sono giunti attraverso Internet, in un susseguirsi di video amatoriali e di professionisti che hanno intonato le note...Yes We Can...

mercoledì 5 novembre 2008

YeS He CaN


'Sperare e Ricostruire'


"Se c’è ancora qualcuno là fuori che dubita del fatto che l’America sia il posto dove tutto è possibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri Padri sia vivo oggi, che ancora si interroga sul potere della nostra democrazia, stasera ecco la risposta"(Barack Obama)


'I Have a Dream'

"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò ed andò ad aprire e vide che non c'era nessuno" (Martin Luther King)

martedì 4 novembre 2008

Questo primo Video riprende una conversazione telefonica tra i super latitanti MiChele Zagaria e Antonio Iovine con il mio'maestro' e collega per tre anni...Carlo Pascarella(giornalista professionista casertano), colui che mi ha 'iniziato' ad un giornalismo giudiziario che studia un mondo che purtroppo...il resto della società ignora!......Praticamente un Mondo che Non Vorrei...!



lunedì 3 novembre 2008

L'aSsuRdo di TreNi ITalia...Un ViaggIo OFF LIMITS...La MiA RiPrEsa

Innanzitutto mi scuso per non aver realizzato qualche intervista ma la batteria del mio cellulare mi avrebbe abbandonato a momenti, quindi ho deciso di far vedere il più possibile.Punto di partenza la stazione ferroviaria di Roma Termini, 31 ottobre 2008,viaggio della speranza! Tra un mare di gente riesco a fare il biglietto per tornare a casa ma subito noto che manca la prenotazione, senza contare che la tecnologia (la macchina per emissione biglietti) mi ha rubato ben 48 euro...mha! Comunque proseguo per il binario 10 e neanche a dirlo è chiuso per lavori in corso! Fino all'ultimo secondo non viene annunciato il binario e appena sul tabellone delle partenze compare il numero 12 ecco che inizia la rincorsa al posto! Riesco a salire su un vagone qualsiasi visto che non ho prenotazione (nonostante l'abbia pagata) e i miei occhi non credono a quello che vedono! Non mancano i posti a sedere MA I POSTI PER STARE IN PIEDI...Dopo 35 minuti di attesa il treno parte e la condizione di viaggio pare ai limiti dell'assurdo! Ben 12persone strette traleporte che uniscono laprimae la seconda classe,costtrette a subire non solo un rumore assordante dei binari ma a rischiare la propria incolumità vistalaprecarietàdei bulloni dellepedane!I piu fortunati son riusciti a sedersi sul lavadino del bagno( vedi video) costringendo i piu sfortunati (io) a subire un via vai di odori a tal punto che ilmio naso non funzionava piu! Ildisagioera per lopiùper bambini e anziani bloccati nei corridori tra valigie e muri di persone nervose e strepitanti! Detinazione del treno Napoli Centrale con tre fermate intermedie: Latina, Formia e Aversa dove per cause a me ignote non è sceso nessuno! Potrei continuare a scrivere ma sarebbe inutile...a voi la visione dell'ennesimo video di trenitalia che nell'ultimo mese ha aumentato biglietti e abbonamenti per garantire un servizo MIGLIORE...Mi scuso per non aver scritto un articolo a riguardo ma credo che le immagini commentino già abbastanza! Dimenticavo: il biglietto per un ora e mezzo di viaggio in queste condizioni è costato 20 euro!

mercoledì 29 ottobre 2008

Il FuTurOo Non e' Piu QueLlo Di Una VolTa...Ma NeaNche Il PreSente




Lavoro, proteste, manifestazioni,alcol, droga, omicidi e suicidi...Sono queste le parole che padroneggiano nella cronaca quotidiana riportandoci a quale sia oggi il nostro presente. Il pensiero corre cosi al futuro, ad una proiezione di se stessi tra minimo dieci anni. Tutti si vedono con un lavoro stabile ed una famiglia ma poi precisano che vorrebbero "..almeno questo". E' si, vorrebbero è la parola che risuona maggiormente perchè oggi la 'nuova società', i giovani, non vedono un futuro certo. Un tempo c'era il lavoro ereditato dai genitori, la piccola azienda che mirava ad ingrandirsi, l'immaginario collettivo di una popolo in continua evoluzione con la creazione di nuove assunzioni e perchè no, anche la probabilità di scegliere un lavoro, quello piu adatto alle proprie conoscenze e capacità. Da quì la nascita di nuovi corsi di laurea per specializzare al meglio i giovani nei vari settori; corsi di laurea creati appositamente per il futuro. Ed ora? Bhe...ora niente piu...la laurea ha acquistato la stessa valenza di un titolo di scuola primaria se non correlato di master, specializzazioni e corsi tra i piu disparati. Ma il futuro non può essere solo lavoro quindi analizziamo qualche altro settore...La scuola? Oggi tutto in subbuglio, tutti in rivolta per il taglio alla ricerca e neanche a farlo apposta la riduzione di posti di lavoro come insegnati. Cambiamo di nuovo settore...l'amore? Tra matrimoni e divorzi oramai la differenza non c'è quasi piu. Chi si sposa per tutelarsi sottoscrive la divisione dei beni ed il futuro marito, o moglie, indispettito della scelta del proprio compagno/a annuncia decide di rinviare il matrimonio per 'motivi tecnici', matrimonio che probabilmente non si farà piu. Potremmo continuare all'infinito ma a questo punto mi chiedo: Se è questa la società che ci viene descritta, raccontata, tramandata e analizzata tutti i giorni, e noi apparteniamo a questa società, noi chi siamo? Chi saremo? In cuor nostro in realtà parliamo dei piu disparati problemi di oggi ma sempre con distacco, ne parliamo in prima persona per essere coinvolti all'interno di una conversazione con la conquilina o l'amico ma dentro di noi ci convinciamo che noi non vi apparterremo...peccato che in passato, pensando al nostro futuro, non avremmo mai pensato di distaccarci dal presente!